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forgetmenot
| Registrato: 04/08/09 11:59 |
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Inviato: Mar Ago 04, 2009 12:22 pm |
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Quattro anni fa avevo una vita felice, ero una ragazza spensierata con una spiccata sensibilità, forse troppa. Poi nel giro di pochi mesi mi accaddero molte cose stressanti e traumatizzanti (un lutto, forti sensi di colpa) che probabilmente e questa è l'impressione che ne ebbi "mandarono in frantumi" qualcosa nella mia psiche, in realtà fu così che mi sentii in quei momenti, come se la mia sanità mentale fosse andata in mille pezzi.
Continuavo la mia vita come sempre ma ad un certo punto mi resi conto che accadeva qualcosa. Ogni volta che volevo fare qualcosa per me, andare all'Università, lavorare, uscire con gli amici, soffrivo. Provavo un dolore, una fortissima tensione sotto l'ombelico, avevo nausea, mangiavo pochissimo. La mia vita non fu più come prima: stavo sempre in casa, tanto quando uscivo era comunque un dolore. Andai in depressione, mi sentivo un 'incapace perchè non riuscivo a fare nulla. Le persone attorno a me mi dicevano che era solo una questione di testa, era perchè non avevo forza di volontà e non volevo prendermi responsabilità. Ma io avrei voluto fare le cose perchè gli altri mi smettessero di dirmi quelle cose, ma non ci riuscivo! Insistetti con il mio medico un paio di volte, spiegandogli che cosa avevo, ma lui non fece nulla, tranne prescrivermi il "Benefibra" che comunque mi faceva poco. Gli chiesi degli esami ma disse che non era il caso di farli, visto che per lui era tutto di origine psicosomatica. Così mi persuasi che non si poteva fare nulla e che come era arrivato il colon irritabile sarebbe passato.
Cercavo di essere ottimista e di proseguire con la mia vita. Cercavo di capire cos'era successo. Facevo psicoterapia, eppure, mi resi conto che quando qualcosa in noi, si è alterato in profondità le parole non lo scalfscono nemmeno. Le parole, certo, mi davano coraggio, speranza, ma non mi facevano andare in bagno al mattino! Ho passato periodi in cui non avevo speranza del mio futuro, non avevo desideri; stavo sdraiata tutto il giorno sul letto con una mano sulla pancia; ho passato periodi in cui per settimane piluccavo appena il cibo e andavo al lavoro per tante ore di fila con in corpo solo una tazza di latte perchè non riuscivo a mangiare; ho pensato persino tante volte di farla finita visto che la mia non era vita.
Intanto il mio medico di famiglia voleva darmi degli psicofarmaci perchè mi vedeva depressa. Me li propose con tanta facilità, ma per il mio intestino non aveva mai proposto di prescrivermi qualcosa che mi distendesse la muscolatura, nè io credevo che esistesse! Rifiutai gli psicofarmaci. Rivolevo la mia vita, la mia libertà, i miei sogni.
Ho provato con la naturopatia, l'omeopatia, e la pranoterapia, ma niente. Avete idea di come ci si sente per mesi con una pietra nella pancia? Avete idea di come ci si sente nei giorni d'estate con l'intestino talmente bloccato da riuscire a bere solo poca acqua?
Ogni giorno tornata dal lavoro andavo su internet per ore. Cercavo di capire, di arrivare al dunque. C'è una forte correlazione tra malattie psicosomatiche ed emozioni: dopo il mio trauma io le emozioni negative non le sentivo più a livello mentale, ma sotto forma di dolore nel corpo. Lessi non so quante pagine web, feci ricerche in biblioteca. Capivo COME era successo, ma non capivo COME sbloccare. A volte puoi interrogarti sui tuoi sentimenti, ma se qualcosa in te si è bloccato, allora con le parole, la mente, rimani a un livello superficiale. Cominciavo a comprendere che ci volevano delle "tecniche" per sciogliere.
Seguivo la strada leggendo dei Chakra. I chakra sono dei centri di energia: quando in seguito a vari shock o esperienze negative le nostre emozioni si bloccano nel corpo energetico, questo va anche a bloccare gli organi... c'ero quasi..
Cominciai a fare degli esercizi di chi kung...che strano, mi chiesi se fosse una coincidenza se quando li facevo avvertivo la muscolatura rilassarsi un po' e distendersi..possibile?
Una mattino mi svegliai che avevo fame. Avevo fame?? Che strano, erano mesi che vivevo assaggiando appena il cibo e settimane che per lo più bevevo, vivendo di succhi di frutta. Avevo una sporatica fame di rado, anche se il mio stomaco brontolava. Eppure forse qualcuno di voi può comprendere che cosa vuol dire, dopo settimane di succhi di frutta e poc'altro, svegliarsi e sentire il sano appetito, la fame,quella vera, viscerale, dove il corpo prova piacere nel nutrirsi.
Mi mangiai un panino pensando a quant'era strana ed insolita quella situazione..e andai in bagno poco dopo senza difficoltà.
Qualcosa era cambiato: alla sera facevo i miei esercizi, sentivo i muscoli che si distendevano e l'aria intrappolata che veniva "liberata". Dopo anni di convivenza con il mio disturbo, tutto posso pensare tranne che si tratti di suggestione.
Ora dopo mesi da quegli strani giorni sto continuando avanti nel mio percorso interiore, e buttando fuori tutto il dolore e il senso di colpa che provai prima che si creasse questa brutta situazione. Era rabbia verso me stessa, che provavo ma di cui non ero consapevole. Mi sto riprendendo in mano la vita, anche se devo ammettere che dopo anni d'inferno mi sento ancora un po' triste e scombussolata e so che ci vorrà del tempo per essere di nuovo veramente felice
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